Da ragazzino Gianluigi Buffon giocava a centrocampo. Poi, a 14 anni, un giorno i portieri della sua squadra erano entrambi infortunati e toccò a lui andare tra i pali. Da lì non si è più mosso: ha giocato fino a 45 anni e ha stabilito il record di presenze in Serie A.
Una famiglia di sportivi
Buffon è nato a Carrara il 28 gennaio 1978. In casa lo sport era di famiglia: la madre è stata tre volte campionessa italiana nel lancio del peso e del disco, anche il padre faceva atletica e le sorelle giocavano a pallavolo ad alto livello.
Ha cominciato a giocare nelle squadre della sua zona, tra La Spezia e Carrara, e a 13 anni è entrato nelle giovanili del Parma. Come centrocampista.
Il giorno in cui andò in porta
A 14 anni i due portieri della squadra si fanno male nello stesso periodo e l'allenatore mette in porta lui. Buffon ha un modello preciso: Thomas N'Kono, il portiere del Camerun che aveva visto ai Mondiali del 1990.
In porta si trova subito bene: è alto, reattivo e non ha paura. Da quel momento non torna più indietro.
Titolare a 17 anni, contro il Milan
Il 19 novembre 1995 il portiere titolare del Parma, Luca Bucci, è infortunato. Buffon ha 17 anni e debutta in Serie A contro il Milan, una delle squadre più forti del mondo: finisce 0-0 e lui è tra i migliori in campo.
Juventus, Mondiale e Serie B
Nel 2001 la Juventus lo compra per 75 miliardi di lire più il cartellino di un giocatore: in quel momento nessun portiere era mai costato tanto.
Nel 2006 vince il Mondiale con l'Italia e la FIFA lo nomina miglior portiere del torneo. Poche settimane dopo la Juventus viene mandata in Serie B: lui resta e gioca un anno in B, per poi riportare la squadra in alto.
Fino a 45 anni
Dopo una stagione al Paris Saint-Germain (2018-19) e il ritorno alla Juventus, nel 2021 torna al Parma, dove tutto era cominciato. Si ritira il 2 agosto 2023.
I numeri: 648 presenze in Serie A (record), 176 partite con la Nazionale e, nel campionato 2015-16, 974 minuti di fila senza subire gol.
Cosa puoi imparare se giochi in porta
I consigli qui sotto sono spunti presi da questa storia, non promesse: ogni carriera è diversa.
- Cambiare ruolo non è una sconfitta: tanti portieri hanno cominciato altrove, e saper giocare con i piedi oggi è un vantaggio.
- Fatti trovare pronto: la prima occasione spesso arriva all'improvviso, anche per l'infortunio di un compagno.
- Scegli un modello e studialo: posizione, uscite, come parla alla difesa.
- La carriera lunga si costruisce: allenamento, recupero e testa valgono anni in più.
Fonti
Fatti controllati il 29 settembre 2026 su fonti pubbliche. Nessuna frase è inventata o messa in bocca al giocatore. Hai trovato un errore? Scrivici.