Da bambino Luka Modrić ha vissuto per sette anni in un albergo per profughi, a Zara, durante la guerra in Croazia. L'Hajduk Spalato lo scartò: troppo giovane e troppo leggero. È diventato uno dei centrocampisti più vincenti della storia.
La guerra
Modrić è nato a Zara il 9 settembre 1985. Nel dicembre 1991, durante la guerra, il nonno viene ucciso vicino a casa. La famiglia diventa profuga e vive per sette anni nell'Hotel Kolovare, a Zara.
Il pallone non lo lascia mai: si allena nelle giovanili dello Zadar.
«Troppo leggero»
L'Hajduk Spalato, il grande club della sua regione, non lo prende: è troppo giovane e troppo leggero. Alla fine del 2001, a 16 anni, entra nel vivaio della Dinamo Zagabria.
La Bosnia a 18 anni
Nel 2003 la Dinamo lo manda in prestito allo Zrinjski Mostar, nel campionato della Bosnia ed Erzegovina: un calcio duro e fisico. A 18 anni viene nominato giocatore dell'anno del campionato.
Poi un altro prestito all'Inter Zaprešić, secondo posto in Croazia, e il ritorno alla Dinamo nel 2005, dove vince sei trofei in tre anni.
Londra, Madrid, Milano
Nel 2008 il Tottenham lo compra per 16,5 milioni di sterline e con lui torna in Champions League dopo quasi 50 anni. Nel 2012 passa al Real Madrid, dove vince sei Champions League.
Al Mondiale 2018 viene premiato come miglior giocatore del torneo. Nel 2025, a quasi 40 anni, arriva al Milan.
Cosa puoi imparare se giochi a centrocampo
I consigli qui sotto sono spunti presi da questa storia, non promesse: ogni carriera è diversa.
- Un fisico leggero si compensa con tecnica, visione di gioco e intelligenza.
- Un prestito in un campionato duro può farti crescere in fretta: non è una punizione.
- Le difficoltà della vita non decidono il tuo futuro. La passione e il lavoro sì.
Fonti
Fatti controllati il 29 settembre 2026 su fonti pubbliche. Nessuna frase è inventata o messa in bocca al giocatore. Hai trovato un errore? Scrivici.